domenica 6 aprile 2014

L’insostenibile fatica del pensiero razionale

Se ancor oggi sono moltissimi coloro che credono agli oroscopi o alla guarigione per intervento soprannaturale, il compito dell’educazione e divulgazione scientifica è ancora assai difficile e, per certi versi, può apparire senza speranza: nuove false credenze si affiancano a quelle antiche o ne prendono il posto, quasi a significare un bisogno innato di spiegazioni semplici e mitiche, perché il metodo scientifico richiede impegno e ragionamento, e l’uomo comune preferisce la meraviglia del mistero a quella della scoperta. L’impero dell’audience e della tiratura queste cose le sa bene, e affianca alla ricerca del profitto un livellamento verso il basso della sua offerta, che si fa sensazionalistica e superficiale, quando non deliberatamente menzognera. 

Le scoperte della scienza e le realizzazioni della tecnica hanno cambiato e cambiano sempre di più la vita dell’uomo, ma c’è bisogno che al fatto dell’innovazione si affianchi la spiegazione del come e del perché, altrimenti anch’essa diventa oggetto di quella manipolazione mitologica su cui campano ciarlatani, professionisti della fuffa e della religione, Dulcamara delle staminali e profeti di una nuova era che assomiglia tanto a un Medioevo culturale. 

Il problema dell’educazione scientifica è principalmente questo: richiede un minimo di ragionamento, di basi culturali fondamentali, di capacità di distinguere cause ed effetti. Insomma richiede fatica. Possiamo cercare di ridurre questa fatica, ma non possiamo eliminarla. Possiamo schierare tutte le nostre armi pedagogiche e tutti gli effetti speciali della multimedialità, ma dobbiamo essere consci che, per la maggior parte delle persone, la fatica è oramai un disvalore.

1 commento:

  1. AnonyMouse08/04/14, 01:01

    Di questi tempi c'é solo da litigare purtroppo, é davvero una fatica immane e ci si sente molto soli nel tentativo di dialogare razionalmente con chi rifiuta il ragionamento, almeno logico se non scientifico. Sembra davvero un'impresa impossibile, e intanto la frustrazione aumenta. Leggerti é un sollievo :)

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